“Sentì il ferro conficcarsi e vi si appoggiò sopra e lo immerse più profondamente e poi lo spinse con tutto il peso del suo corpo. Allora il pesce tornò in vita, recando in sé la sua morte, e si librò alto fuori dall’acqua mostrando tutta la sua grande lunghezza e larghezza e tutta la sua forza e la sua grande bellezza. Parve restare sospeso nell’aria sul vecchio nella barca. Poi precipitò in acqua in un crollo che coprì di spuma il vecchio e tutta la barca.”

Avete letto questa mia lunga, benché doverosa, citazione tutta di un fiato non è così? Beh, allo stesso modo leggerete pagina dopo pagina questa piccola grande storia. Il vecchio e il mare è un romanzo scritto da Ernest Hemingway(1898-1961) e pubblicato nel 1952, grazie al quale vinse nel 1953 il premio Pulitzer e nel 1954 il premio Nobel.

La trama si svolge nell’arco di circa novanta pagine e racconta la battuta di pesca solitaria di un vecchio pescatore, Santiago, a bordo della sua modesta nave. Il vecchio era il mentore di un ragazzo il quale tuttavia, per ordine dei suoi genitori, viene costretto ad abbandonarlo a causa dei scarsi risultati ottenuto insieme a lui. Santiago si ritrova così, dopo ben ottanta giorni di penuria, a doversi fronteggiare con il più grande Marlin che avesse mai abboccato alla lenza nella sua lunga vita da pescatore. Ed ecco chi sono i due grandi protagonisti del romanzo : il vecchio e il possente Marlin. Il loro duello si protrarrà per giorni  durante i quali Santiago non lascerà riposare la sua preda nemmeno un istante, resistendo alla fame, al freddo pungente e alla stanchezza. Seguirete la vicenda con il cuore in gola fino all’ultimo atto di questa epopea letteraria. Hemingway grazie alla schiettezza del suo stile e alla grande attenzione per i dettagli compie il miracolo di far salire il lettore a bordo della barca di Santiago regalando così il biglietto per un viaggio che coinvolge tutti i i cinque sensi.

Certamente Il vecchio e il mare deve parecchio al racconto della balena più famosa della letteratura : Moby Dick di Herman Melville. Tuttavia, benché riprenda il topos dello scontro in mare tra l’uomo e la natura, Santiago è profondamente diverso dal capitano Achab( il celeberrimo protagonista di Moby Dick). Infatti nel primo non c’è traccia di tentazioni metafisiche o di titaniche smanie di rivalsa : è solo un uomo povero che si trova a dover fronteggiare la mancanza di cibo, e quel gigantesco Marlin rappresenta la sua più grande occasione, un trofeo da esibire per riconquistare la sua dignità con gli altri pescatori del villaggio dai quali ogni giorno viene canzonato. Quella che nascerà sarà un’epica battaglia per la sopravvivenza che, pur mettendo a dura prova la resistenza del vecchio pescatore, non farà mai venir meno il rispetto di quest’ultimo verso la sua maestosa vittima. Quella di Hemingway è un’esaltazione del coraggio dell’uomo e della grandezza della natura in tutte le sue sfaccettature. Un capolavoro che non potrà lasciarvi indifferenti.