Nel corso delle ultime ore si è fatto largo una nuova ipotesi di governo: Luigi Di Maio alla Presidenza del Consiglio e alla Lega il controllo dei Ministeri più importanti. Il leader del M5S, infatti, avrebbe ribadito la sua volontà di prendere le redini del Governo. “O faccio io il premier o non se ne fa nulla.”
Così ha chiosato Di Maio senza lasciare spazio a fraintendimenti. Difatti questa non sarebbe soltanto l’unica garanzia di un ruolo predominante del Movimento, ma anche l’ultima occasione per Di Maio di vestire il ruolo di Premier secondo il codice etico del movimento. La regola dei due mandati potrebbe sempre essere cancellata o modificata, certo, ma fino a oggi rimane pur sempre uno dei “comandamenti” più propagandati. Nella mente dei leader tale scenario potrebbe inoltre causare una frattura all’interno del centrodestra. L’altra condizione posta dal movimento è infatti l’esclusione dal governo di qualunque esponente vicino a Berlusconi. Dal canto suo il leader del Carroccio avrebbe aperto al Reddito di Cittadinanza proposto dai 5 stelle ma solo come “strumento per reintrodurre nel mondo del lavoro chi oggi ne è rimasto fuori.” A chi invece gli chiede quali siano le sue ambizioni risponde che non dirà “Io il premier o morte”. E queste parole sembrerebbero sposare le richieste del M5S. L’ipotesi di un governo Lega-M5S pare dunque essere sempre più concreta, e la coesione del centrodestra sempre più fragile.

 

Fonte: La Stampa

L’ex Presidente francese Nicolas Sarkozy si trova attualmente in stato in fermo e proprio in queste ore sarebbe sotto interrogatorio della polizia francese. Lo scandalo che lo ha travolto riguarda presunti  finanziamenti ricevuti dalla Libia di Gheddafi per la sua campagna elettorale del 2007. I magistrati anti-corruzione di Nanterre avrebbero accelerato il corso delle indagini a seguito dell’arresto all’aeroporto londinese di Heathrow dell’uomo d’affari francese Alexandre Djouhri, ricercato a livello internazionale per il suo ruolo da tramite con l’ex leader libico. Dopo la morte di Gheddafi, infatti, l’indagine aveva subito un forte arresto e da parte sua Sarkozy ha sempre negato ogni accusa. Tuttavia l’ex Presidente francese era già stato rinviato a giudizio per aver speso circa 20 milioni rispetto alla soglia consentita per la campagna elettorale del 2012, e le accuse sulle tangenti ricevute dalla Libia erano già state mosse qualche mese fa nel libro “Avec les compliments du Guide”. Ora lo sviluppo delle indagini proseguirà con l’udienza per l’estradizione di Alexandre Djouhri prevista per il 17 aprile.

Fonte La Repubblica : http://www.repubblica.it/esteri/2018/03/20/news/francia_sarkozy_fermato-191735781/amp/

Vero è la nuova applicazione sviluppata da Vero Labs Inc che sta scalando le classifiche di tutto il mondo. Consigliata come migliore nuova applicazione in oltre 100 paesi, Vero sembra essere destinata a un futuro florido. L’idea dell’applicazione nasce dalla volontà di creare un Social Network libero dalla logica di algoritmi e annunci pubblicitari. Una chiaro messaggio al suo diretto concorrente, l’ormai consolidatosi Instagram. Ma la grande innovazione di Vero è quella di poter classificare i propri contatti in tre modi diversi: amici stretti, amici e conoscenti. Ciò permetterà agli utenti di condividere i loro post soltanto con una determinata categoria di persone scelta ad hoc. Difatti Vero è strutturato per poter condividere i propri interessi offline su una piattaforma online. Musica, libri, Film e link di ogni genere, ma anche foto e video come qualunque Social Network. Attraverso Vero sarà dunque possibile condividere e consigliare al bacino di utenti stabilito le proprie passioni e i propri interessi.
“La maggior parte dei Social Network riduce chiunque a un follower o a un “amico”. Questo ci spinge a condividere le parti della nostra vita che noi riteniamo più interessanti. Quando puoi controllare chi vede i tuoi post, puoi comportarti in modo più naturale.” Questo è il cavallo di battaglia di Vero, annunciato nel loro manifesto online, che sembra aver conquistato già migliaia di giovani in tutto il mondo nonostante un’interfaccia non del tutto intuitiva e un “popolo Social” ancora scarno. Ma è certo che il team di sviluppatori ha saputo cogliere un disagio sempre più sentito facendone la stella polare della loro idea. E il guadagno ? A quanto pare in futuro sarà necessario pagare un abbonamento ma per adesso Vero garantisce l’abbonamento gratis a vita per il suo primo milione di utenti. In realtà questa soglia è già stata superata e in tutta risposta gli sviluppatori hanno annunciato un ampliamento dell’offerta a tempo indeterminato. Non è chiaro se i futuri utenti saranno disposti a pagare per fruire di un servizio innovativo e privo di pubblicità, ma senza dubbio occorre tenere d’occhio questo astro nascente dei Social Network. Nel frattempo l’iscrizione rimane gratuita e le possibilità di crescita sono davvero elevate. Tentar non nuoce.

Il consigliere per la sicurezza nazionale, il generale McMaster, sarebbe stato licenziato dal Presidente Trump. La notizia è stata comunicata dal Washington Post e dal Wall Street Journal, secondo i quali Trump avrebbe già comunicato la decisione al capo di gabinetto della Casa Bianca Kelly. McMaster aveva sostituito Michael Flynn costretto a dimettersi per lo scandalo del “Russiagate”. I suoi rapporti con l’amministrazione Trump Presidente si sarebbero logorati soltanto negli ultimi tempi e il Presidente sarebbe stato costretto ad allontanarlo per i suoi continui tentativi di ostacolarlo. La decisione arriva poco dopo il licenziamento del Segretario di Stato Tillerson. A quanto pare Trump sta facendo di tutto per accerchiarsi di funzionari a lui fedeli e che lo appoggino nelle sue “battaglie”. Ciononostante il licenziamento del consigliere per la sicurezza nazionale non sarebbe ancora definitivo; difatti Trump vorrebbe individuare il nome del suo successore prima di ufficializzare l’atto. Il nome più probabile sembra essere quello dell’ex ambasciatore all’Onu John Bolton che, dopo la nomina di Mike Pompeo a segretario di Stato, proseguirebbe il rafforzamento dell’amministrazione vicina a Trump.

Fonte: La Stampa

https://www.google.it/amp/www.lastampa.it/2018/03/16/esteri/trump-fa-piazza-pulita-licenzia-anche-il-consigliere-per-la-sicurezza-nazionale-ntB5Hrf3VZ4u2fvFa5JpNK/amphtml/pagina.amp.html

Il Word Happiness report dell’Onu è la classifica dei paesi più felici del mondo. Al primo posto troviamo la Finlandia seguita poi da Norvegia e Danimarca. Per trovare il nostro paese dobbiamo scendere al 47º posto mentre Germania, Svizzera, Irlanda, Austria riescono a piazzarsi entro le prime quindici posizioni. L’analisi tiene conto di numerosi fattori complementari quali ad esempio il Pil Pro capite ( valuta la ricchezza della popolazione in relazione al costo della vita) l’assistenza sociale, il livello di corruzione, l’aspettativa di vita e le libertà personali. Tuttavia quest’anno il rapporto ha voluto concentrarsi su un fattore in particolare: l’immigrazione. Nello specifico, si è voluto valutare il livello di felicità dei migranti nei paesi ospitanti. Difatti, benché nella maggior parte dei casi la qualità della vita dei migranti migliori, il livello di felicità viene calcolato anche in base al modo in cui essi vengono accolti dalla popolazione e dal livello di felicità del loro paese d’origine. Proprio per questa ragione i livelli di felicità tra i vari paesi del mondo hanno dei gap molto elevati, andando così a peggiorare la pressione percepita dai migranti. Nel rapporto si legge quindi che, laddove gli immigrati sono ben accetti e ben integrati, allora l’immigrazione funziona in modo corretto. Una maggiore tolleranza da parte del paese ospitante contribuirebbe dunque a una qualità di vita migliore sia per i residenti sia per gli immigrati. Uno scenario senza dubbio auspicabile ma difficile da attuare a causa di flussi migratori sempre più considerevoli e di una crisi economica che non ha ancora attenuato la sua morsa in molti paesi. E la soluzione emersa dal rapporto propone proprio di alzare il livello di felicità della popolazione ospitante così da garantire un’accoglienza senza ostilità e positiva per entrambe le parti. Il 47º posto dell’Italia è invece da ricercarsi proprio nella grave crisi economica del 2008 che ha colpito il nostro paese. Tuttavia l’Italia ottiene un ottimo risultato per le aspettative di vita, salite, in media, da 70 anni a 72,8 anni dal 2000 al 2015: il terzo miglior dato dopo Giappone e Islanda. È interessante analizzare infine gli Usa che, nonostante la sua ricchezza sia cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni, i gravi problemi di salute dei suoi abitanti e la corruzione percepito hanno fatto “crollare” il paese alla 18º posizione. I soldi non fanno pertanto la felicità e, come affermato da Meik Wiking dell’Happiness Research Institute in Danimarca, la Finlandia è stata capace di convertire il modesto livello del suo Pil in benessere per i propri cittadini. Una lezione da tenere ben presente.

Fonti Repubblica
World happiness report

 

 

 

I tre leader del Centro Destra si sono incontrati ieri a Palazzo Grazioli. Alla fine del vertice Matteo Salvini è stato designato come candidato premier del Centro Destra. Pertanto ora tocca a lui il compito di portare avanti le trattazioni con le altre forze politiche, prime su tutte PD e Movimento 5 Stelle. Il prossimo incontro fra i tre leader avverrà al termine del giro di consultazioni che dovrebbero avvenire entro fine settimana prossima, e in ogni caso prima dell’elezioni dei Presidenti delle Camere previste per il 23 Marzo. Tuttavia non è stata ancora stabilita la delegazione che andrà al Quirinale per le consultazioni. Rimane il dubbio dunque se il Centro Destra si presenterà al colle come un’unica coalizione- come affermato da Salvini- o se con delegazioni separate. Giorgia Meloni avrebbe poi considerato l’ipotesi di una possibile candidatura alla Presidenza del Senato per Salvini allo scopo di “dare un segnale di compattezza del centrodestra”. In tal caso, come affermato dalla stessa Meloni, “Salvini dovrebbe scegliere se fare il capo della Lega o il candidato premier della coalizione.

Fonte: Agi

Il nuovo video promozionale dello stato dell’Oregon (Nord-Ovest degli Usa) è davvero una gioia per gli occhi. Il cortometraggio riesce infatti a prendere esempio dagli anime giapponesi senza però perdere una sua identità.

La regia di Wieden+Kennedy ha saputo giocare con i favolosi paesaggi dell’Oregon regalando un biglietto per un viaggio dalle verdi pianure dello stato fino ai ruscelli nascosti nelle sue foreste.

Le musiche della OregonSymphpny coronano infine questo viaggio onirico dopo il quale chiunque di noi vorrebbe prendere il primo aereo per immergersi nella magia di questa metà purtroppo poco conosciuta.

E se una volta svegliati dal sogno ci ricordiamo dello scopo del video non ci resta che complimentarci per il lavoro eseguito.

Il ministro dell’interno slovacco ha rassegnato oggi  le sue dimissioni a seguito dello scandalo che ha colpito il governo per l’omicidio del giovane giornalista Jan Kuciak e di sua moglie Martina Kušnířová. Le sue dimissioni sono soltanto le ultime di una lunga serie di congedi presi dai ministri coinvolti nello scandalo. Jan Kuciak aveva infatti scoperto una reta di contatti fra una cosca della ‘ndrangheta locale e alcuni esponenti del governo tra i quali spiccano i nomi di l’ex consigliere capo del premier Mária Trošková e l’ex segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale slovacca Vilian Jasan, entrambi molto vicini al premier Robert Fico. Nello specifico, Kuciack aveva scoperto diversi casi di frode commessi da società legate ai sette italiani coinvolti (Antonino Vadalà, Sebastiano Vadalà e Bruno Vadalà, Diego Roda, Antonio Roda, Pietro Catroppa e un suo omonimo Pietro Catroppa) per un valore di oltre otto milioni di euro. Nella sua inchiesta pubblicata postuma Kuciack è riuscito a ricostruire le tappe  dell’insediamento della cosca in Slovacchia avvenuto quattordici anni fa a opera di Carmine Cinnante. Poco dopo anche Vadalà si rifugiò in Slovacchia per sfuggire a una sentenza della corte di Reggio Calabria. Da allora i due operarono per accrescere il loro giro di affari nel settore agricolo e nel 2009 Vadalà divenne un “imprenditore del campo energetico.” Fu in virtù di questa posizione che Vadalà ebbe i suoi primi contatti con Mária Trošková la quale, prima di lavorare per il Primo Ministro Robert Fico, era meglio conosciuta per la sua carriera di modella. Oltretutto, come ha denuciato lo stesso Kuciack, Vadalà e i suoi compagni erano ben noti alla polizia locale per i loro illeciti ma, nonostante i numerosi processi a loro carico, sono sempre stati rilasciati per mancanza di prove. Proprio come è accaduto a seguito del loro presunto coinvolgimento nell’omicidio della giovane coppia. Difatti adesso i nostri sette connazionali sarebbero stati rilasciati mentre il capo della polizia slovacca, Tibor Gaspar, avrebbe annunciato l’inseguimento di una nuova pista nelle indagini. E sempre lo stesso Gaspar ha negato di aver ricevuto informazioni sull’attività mafiosa nel suo paese da parte dell’Italia, come invece sostiene il Procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Gaetano Paci. Insomma, il governo del paese sembra stia pagando a caro prezzo la mancata presa di posizione nello scandalo e ora il Presidente Andreas Kiska avrebbe invitato il governo a ritornare alle urne. Non bisogna scordare infatti che Venerdì scorso (9 Marzo, ndr)  una folla di manifestanti è scesa in piazza a Bratislava pretendendo a gran voce indagini indipendenti e le dimissioni del Primo Ministro. Una manifestazione tanto imponente da non poter essere ignorata : il quotidiano SME ha parlato di circa 40 mila persone. In sostanza, la possibilità che il governo di Fico possa passare indenne questo scandalo sono ormai esigue. Più oscuro è invece lo scenario sulle indagini per il duplice omicidio. Il colpo sparato al cuore di Jan e quello alla testa di Martina non hanno soltanto strappato via il sorriso di due giovani ragazzi, ma hanno attentato alla libertà di ciascuno di noi. In quella piccola casa della Slovacchia la libertà è morta e la giustizia da sola non potrà più riparare questa grave perdita. C’è bisogno di una più grande consapevolezza perché la loro morte non sia stata vana. Il popolo slovacco sembra averla dimostrata, ma dall’alto degli scranni non è arrivato ancora nessun segnale concreto.

 

 

Fonti: Rai news

Eàst Journal

“Sentì il ferro conficcarsi e vi si appoggiò sopra e lo immerse più profondamente e poi lo spinse con tutto il peso del suo corpo. Allora il pesce tornò in vita, recando in sé la sua morte, e si librò alto fuori dall’acqua mostrando tutta la sua grande lunghezza e larghezza e tutta la sua forza e la sua grande bellezza. Parve restare sospeso nell’aria sul vecchio nella barca. Poi precipitò in acqua in un crollo che coprì di spuma il vecchio e tutta la barca.”

Avete letto questa mia lunga, benché doverosa, citazione tutta di un fiato non è così? Beh, allo stesso modo leggerete pagina dopo pagina questa piccola grande storia. Il vecchio e il mare è un romanzo scritto da Ernest Hemingway(1898-1961) e pubblicato nel 1952, grazie al quale vinse nel 1953 il premio Pulitzer e nel 1954 il premio Nobel.

La trama si svolge nell’arco di circa novanta pagine e racconta la battuta di pesca solitaria di un vecchio pescatore, Santiago, a bordo della sua modesta nave. Il vecchio era il mentore di un ragazzo il quale tuttavia, per ordine dei suoi genitori, viene costretto ad abbandonarlo a causa dei scarsi risultati ottenuto insieme a lui. Santiago si ritrova così, dopo ben ottanta giorni di penuria, a doversi fronteggiare con il più grande Marlin che avesse mai abboccato alla lenza nella sua lunga vita da pescatore. Ed ecco chi sono i due grandi protagonisti del romanzo : il vecchio e il possente Marlin. Il loro duello si protrarrà per giorni  durante i quali Santiago non lascerà riposare la sua preda nemmeno un istante, resistendo alla fame, al freddo pungente e alla stanchezza. Seguirete la vicenda con il cuore in gola fino all’ultimo atto di questa epopea letteraria. Hemingway grazie alla schiettezza del suo stile e alla grande attenzione per i dettagli compie il miracolo di far salire il lettore a bordo della barca di Santiago regalando così il biglietto per un viaggio che coinvolge tutti i i cinque sensi.

Certamente Il vecchio e il mare deve parecchio al racconto della balena più famosa della letteratura : Moby Dick di Herman Melville. Tuttavia, benché riprenda il topos dello scontro in mare tra l’uomo e la natura, Santiago è profondamente diverso dal capitano Achab( il celeberrimo protagonista di Moby Dick). Infatti nel primo non c’è traccia di tentazioni metafisiche o di titaniche smanie di rivalsa : è solo un uomo povero che si trova a dover fronteggiare la mancanza di cibo, e quel gigantesco Marlin rappresenta la sua più grande occasione, un trofeo da esibire per riconquistare la sua dignità con gli altri pescatori del villaggio dai quali ogni giorno viene canzonato. Quella che nascerà sarà un’epica battaglia per la sopravvivenza che, pur mettendo a dura prova la resistenza del vecchio pescatore, non farà mai venir meno il rispetto di quest’ultimo verso la sua maestosa vittima. Quella di Hemingway è un’esaltazione del coraggio dell’uomo e della grandezza della natura in tutte le sue sfaccettature. Un capolavoro che non potrà lasciarvi indifferenti.

Ciao a tutti! I

Questo blog nasce dalla mia volontà di rispondere a una delle accuse, certo non del tutto immotivata, che spesso viene lanciata a noi giovani: non siamo abbastanza informati. Non leggiamo quotidiani e non ci interessiamo di cio che succede intorno a noi. Ma forse la colpa non solo la nostra, o almeno così ritengo. Spesso, infatti, le grandi testate non riescono ad arrivare fino a noi giovani e chi di noi non sceglie di informarsi di sua iniziativa è costretto a restare nella “palude”. Il mio intento è quindi quello di dare vita a un luogo dove ci si possa confrontare a vicenda e dove si possano leggere articoli filtrati da un punto di vista meno professionale e più vicino alla nostra sensibilità. Non ho certo la presunzione di sovrappormi al faticoso lavoro delle grandi testate giornalistiche, bensì di accostarmi a esse proponendomi come filtro tra ciò che succede nel mondo e le nostre vite. Non soltanto un sito di informazioni quindi, ma soprattutto un’opportunità di crescita e di consapevolezza.

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